Taranto: Di Costanzo, ’Sono ambizioso ma non voglio illudere nessuno’

Il nuovo tecnico si presenta: ‘Siamo in fase di allestimento, spero di avere l’80% del gruppo per il ritiro’

(Di Lorenzo Ruggieri) Approdo a Taranto: “Sono contento di intraprendere questa nuova avventura. Sono contento di poter tornare in Serie C non in una società qualsiasi, ma in una piazza blasonata da cui sono passati grandi giocatori e allenatori”.

Obiettivo: “Cercheremo sicuramente di migliorare il piazzamento della scorsa stagione, magari raggiungendo i playoff. Tuttavia, non voglio illudere nessuno. Se il campionato cominciasse domani, non saremmo in grado di tagliare questi traguardi. Arrivo con grande ambizione e umiltà e riconfermare il piazzamento dello scorso anno sarebbe un po’ limitato”.

Mercato: “Siamo in fase di allestimento, ho grande fiducia nella società e nel direttore Dionisio e spero di trovare in ritiro almeno l’80% della rosa. Ora è tutto ‘per possibilità’, non saremo la squadra da battere ma vogliamo giocarcela contro tutti. Punteremo sul minutaggio, aggiungendo ai giovani un mix di giocatori esperti come Marsili, il quale sarà un punto fisso. Una certezza sarà Granata, difensore centrale mancino classe 2000. Il portiere sarà over, nonostante abbiamo chiuso per un forte under. Non faremo voli pindarici, acquistando giocatori che non rientrano nelle nostre disponibilità. La sostenibilità sarà molto importante, ma non andrà a discapito della qualità”.

Stile di gioco: “Partiremo sulla falsa riga dello scorso anno, quindi con la difesa a 4. Laterza ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, a cui auguro una rosea carriera. Lo scorso anno, però, il Taranto ha peccato un po’ in fase offensiva. Ho le mie idee sui giocatori sotto contratto, sono tutti bravi ma valuteremo la loro funzionalità rispetto al progetto. Non sono un integralista, sono molto flessibile e se dovessi accorgermi della necessità di apporre dei cambiamenti lo farò sicuramente. Non mi piace ragionare sui numeri, in passato ho cercato di equilibrare le due fasi senza perdere di vista il lato pratico”.

Serie C: “Il livello tecnico non è inferiore rispetto al passato. Il calcio moderno è molto più veloce e i calciatori devono essere appropriati. Ho seguito la C e anche lo scorso anno c’erano molte piazze blasonate. Bari e Palermo sono andate via ma al loro posto ci saranno Crotone e Catanzaro, con quest’ultima che sarà la squadra da battere. Credo, però, che la maggior parte delle società punterà ad una politica simile alla nostra, basata sui giovani di valore”.