Lecce: Basta un gol di Helgason per piegare la Spal

Sofferta ma meritata vittoria (la terza consecutiva) per un Lecce che sta dimostrando sul campo di poter conquistare (senza playoff) la Serie A. Contro la Spal degli ex Mancosu, Meccariello (assente per febbre) e Strefezza, il Lecce ha dovuto sudare parecchio prima di andare in gol con Helgason. Il gol vittoria del centrocampista islandese (su assist di Coda) arriva al 66′, nel momento di maggiore pressione dei salentini. Un gol prezioso che gli uomini di Baroni hanno difeso con le unghie e con i denti, ben consapevoli dell’importanza di questo terzo successo di fila. E’ stata una partita con poche emozioni, fatta di scambi duri e di lanci in contropiede. Tattica sfruttata soprattutto dalla Spal che, però, non ha avuto molte occasioni-gol utili per vincere la partita. Soltanto a tempo scaduto, Gabriel è stato impegnato da un colpo di testa di Finotto, ma l’arbitro aveva già fischiato la posizione irregolare dell’attaccante spallino. E’ stato invece il Lecce ad avere con Di Mariano, a pochi minuti dal 90′ la grande occasione del 2-0. L’ha sbagliata clamorosamente, lasciando aperte le porte al disperato (ma infruttuoso) assalto finale della formazione di Venturato, senza affermazioni da più di un mese.

LECCE-SPAL 1-0

LECCE (4-3-3): Gabriel; Calabresi (85’ Gendrey), Lucioni (cap.), Tuia (62’ Dermaku), Gallo; Blin (62’ Helgason), Hjulmand, Gargiulo (46’ Bjorkengren); Strefezza (85’ Ragusa), Coda, Di Mariano. A disposizione: Bleve, Listkowski, Faragò, Barreca, Majer, Asencio, Rodriguez. Allenatore: Baroni

SPAL (4-3-1-2): Alfonso; Almici (78’ Pabai), Vicari, Peda, Celia, Zanellato, Esposito, Pinato (67’ Mora); Mancosu; Vido (68’ Latte Lath), Colombo (78’ Finotto). A disposizione: Pomini, Rigoni, Tripaldelli, Crociata, Zuculini, Da Riva, Nador. Allenatore: Venturaro

Marcatori: 66’ Helgason

Ammoniti: 14’ Almici, 33’ Celia, 50’ Tuia, 55’ Blin, 70’ Mora